Juve, Agnelli: rafforzeremo squadra e società

Che l’investitura di Andrea Agnelli per la poltrona presidenziale della Juve sia arrivata poche ore prima della trionfale notte dell’Inter a Barcellona è un segno (casuale?) che l’eterna sfida, carica di veleni dopo Calciopoli, tra bianconeri e nerazzurri riprenderà slancio e vigore. «E’ un giorno – ha detto ieri Andrea Agnelli – molto emozionante, ho accettato la sfida perché ritengo giusto dare un contributo importante per lo sviluppo di questa società e per i risultati della mia squadra del cuore». Al suo fianco c’era Blanc, il presidente che dal 17 maggio tornerà ad essere l’amministratore delegato, e basta: «Questo è un nuovo inizio e un evento naturale». Oppure un «cerchio che si chiude», ha ribadito Agnelli sfonderando grinta e sorrisi: «La mia designazione testimonia l’unità della famiglia in questi mesi difficili. La passione e l’impegno andranno anche al di là del mio ruolo di azionista. E’ un percorso complicato che vedrà innanzi tutto un rafforzamento della struttura a tutti i livelli, aziendale e sportivo». Il suo obiettivo è riportare la Juve ai livelli di quella che suo padre affidò nel 1994 a Giraudo e Moggi, prima vincente e poi sommersa dalla pattumiera apertasi nello scandalo dell’estate 2006. E la Juve ai massimi livelli dovrà saper competere con l’Inter di Moratti dentro e fuori dal campo. La sfida comincia tra poche settimane in quella che si annuncia come una campagna acquisti maiuscola in sede (Marotta) e dentro lo spogliatoio, anche perché ci sono da correggere i tanti errori degli ultimi e costosissimi mercati. -leggo.it-