Certificato di agibilità

Il certificato di agibilità, disciplinato dall’art.24 del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/201) è un documento che attesta il verificarsi delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità di un immobile e dei suoi impianti, sulla base delle prescrizioni della normativa vigente. Si tratta quindi di una certifi cazione indispensabile per poter abitare un immobile, tanto che un tempo era denominato certifi cato di abitabilità; ma è indispensabile anche per poterlo alienare. E’quindi necessario esserne in possesso per poter addivenire a una compravendita o ad altro atto tra vivi. Esso va richiesto al Comune dal titolare del permesso di costruire o di altro titolo abilitativo, ogni volta che viene ultimata una nuova costruzione, o viene realizzato un ampliamento o sopraelevazione, o comunque un intervento di ristrutturazione edilizia che comporti delle modifi che sostanziali all’immobile oggetto di intervento. La mancata richiesta del certifi cato entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori può comportare l’applicazione di una sanzione pecuniaria che va da 77 a 464 euro. La domanda, a cui viene richiesta l’apposizione di una marca da bollo, deve essere corredata dalla seguente documentazione: – ricevuta dell’avvenuto accatastamento all’Agenzia del Territorio; – dichiarazione del direttore lavori attestante la conformità dei lavori eseguiti al progetto approvato, l’avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti; – dichiarazione di conformità degli impianti rilasciata dall’impresa installatrice, nonché certifi cati di collaudo degli stessi, laddove siano previsti; – certifi cato di collaudo statico laddove siano previsti interventi strutturali; – dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche. Il certifi cato deve essere rilasciato entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza. In caso di mancata risposta, resta valido il silenzio assenso che si matura nell’arco dei 60 giorni successivi al deposito dell’istanza. Ferme restando le considerazioni illustrate dettate dalla normativa nazionale, il rilascio del certifi cato può richiedere un iter diverso in ambito locale; per questo è necessario far riferimento sempre al Regolamento Edilizio comunale e alle Norme di Attuazione della locale strumentazione urbanistica. Ad esempio, ulteriori documenti che possono essere richiesti, nel caso di edilizia residenziale, possono essere: – autorizzazione allo scarico in fognatura delle acque refl ue; – certifi cazione comprovante l’allacciamento all’acquedotto comunale; – copia della comunicazione prevista dalla Legge per il funzionamento dell’ascensore; – richiesta di assegnazione del numero civico; – attestato di certifi cazione energetica redatto da tecnico estraneo alla progettazione ed esecuzione dell’opera. Capita spesso che ci si trovi impossibilitati a rogitare l’immobile causa l’assenza del certifi cato di agibilità per edifi ci costruiti e completati anche parecchi anni orsono. Niente paura, l’agibilità è comunque sempre ottenibile purché il fabbricato rispetti tutti i requisiti necessari all’ottenimento del certificato. -Il piccolo-