Tutti a Parma per sperare nel sorpasso

Sold out, tutto esaurito. Non ci sarà spazio neanche per uno spillo nel settore ospiti del Tardini (1.873 posti a sedere), in vista di Parma-Roma. Ieri la società ducale, già alle 13, spiegava che i biglietti disponibili sono le tre tribune Petitot con la curva ospiti esaurita, nel caso della biglietteria disponibili le tre tribune Petitot e la curva nord. Per la curva Sud e la tribuna centrale Est si deve aspettare le decisioni degli organi di vigilanza. Ne deriva che in terra ducale andrà in scena una sorta di remake della trasferta di Como, stagione 1985/86, quando il popolo giallorosso seguì sulle rive del Lario la squadra all’epoca allenata da Sven Goran Eriksson nonostante la beffa del 2-3 patito all’Olimpico contro il Lecce. Ieri, nelle ricevitorie che vendevano i biglietti per Parma, c’erano file interminabili di tifosi romanisti, pronti a sostenere la squadra nel momento di sconforto. Sulla carta il contro-sorpasso all’Inter ci potrebbe ancora stare negli ultimi 270 minuti. Ma è difficile, molto difficile. Anche se lo sperano in tanti, Luca Toni in primis. Il centravanti, presente ieri a Milano per un’iniziativa d’un suo sponsor, ha detto: «Dobbiamo fare tre vittorie e sperare in un passo falso dei nerazzurri, anche se la vedo difficile», non prima d’aggiungere che «è stato un brutto risveglio oggi e abbiamo tanta amarezza». Già, un passo falso, come quello che i nerazzurri potrebbero fare già domenica sera, “cugini” permettendo. «Spero che la Lazio – ha sottolineato il bomber – faccia una grande prestazione: contro la squadra di Mourinho bisogna andare al cento per cento, spero col cuore che lo sia, siccome però sono dell’altra sponda è probabile che vinca l’Inter». C’è rabbia, all’indomani della sconfitta casalinga col la Sampdoria, rafforzata da un articolo dedicato all’arbitro Damato, anno di grazia 2002, dal quotidiano “la Repubblica”. Un pezzo nel quale viene sottolineata – non dal fischietto pugliese, che La corsa scudetto però non smentisce – la fede nerazzurra del direttore di gara, che invece si sofferma su altre situazioni, tipo quella legata alle difficoltà d’un arbitro di avere la “morosa”, visto che «i sabato e le domeniche praticamente non esistono». Così, confermate sia pur per vie traverse alcune allusioni del presidente Rosella Sensi e dei romanisti nel merito di alcune decisioni arbitrali del signor Damato, si guarda al futuro prossimo fantasticando un altro passo falso dell’Inter. «Arbitri permettendo», aggiungono adesso i sostenitori romanisti. Oggi si riprende la preparazione, gli acciaccati Doni e Cerci sono in forse. Per il resto, squadra in fotocopia a quella di domenica scorsa. -dnews-