Il film di Pupi Avati premiato in Texas: gli Usa ci amano e qui ci snobbano

«Meno male che almeno negli Usa si sono accorti di noi» ha dichiarato un caustico Pupi Avati commentando l’assegnazione del Gran Premio per il miglior film al World Fest 2010 di Houston al suo Il figlio più piccolo. «L’anno scorso in Texas ci hanno dedicato una retrospettiva, quest’anno un premio alla carriera a me e mio fratello Antonio e uno al film: un’attenzione verso il mio cinema che non corrisponde a quello che accade ultimamente in Italia». Il regista bolognesesi riferisce in particolare ai David di Donatello, ai quali ha partecipato sia con Il figlio più piccolo che con Gli amici del bar margherita: «Non abbiamo ricevuto neanche una citazione e non siamo entrati nelle cinquine – si sfoga Avati -, neppure come miglior vice attrezzista. Forse in Italia c’è qualcosa che non quadra o non siamo considerati abbastanza». Ora il cineasta medita di ricambiare l’affetto dimostrato dai texani ambientando proprio a Houston alcune location di un film prodotto da lui e dal fratello e diretto da Eugenio Cappuccio, che verrà distribuito da Medusa film nel prossimo anno. Intanto un’altra notizia dagli Usa è motivo di orgoglio per i fratelli Avati: l’Italian Film Festival Usa vede in cartellone con Baaria , Pranzo di Ferragosto, Si può fare, La ragazza del lago, Exed altri, entrambi gli ultimi due film di Pupi Avati, unico regista presente con due pellicole. -dnews-