Raid del boss lasciato dalla moglie

Napoli. Un commando di sei persone incendia un bowling e spara in una sala giochi. Quattro arrestati, tra cui un minorenne e un 18enne. È la vendetta di un capo della camorra contro lo zio della ex. La violenza ripresa dalle telecamere. Un video choc che ha permesso alla Guardia di Finanza di arrestare quattro persone e a noi di essere testimoni di due raid punitivi avvenuti nel Napoletano lo scorso 14 marzo a 18 minuti di distanza l’uno dall’altro. Un commando di sei persone, tra i quali un minorenne, è entrato in azione come una gang di camorristi. Ma questa volta la criminalità organizzata fa solo da sfondo a dissidi familiari e ad una storia d’amore finita: futili motivi che però hanno scatenato una furia omicida. Giuseppe Palumbo di 34 anni, Antonio Cappuccio di 31, Angelo Giagnoni di 18 e il 17enne sono stati arrestati ieri con accuse che vanno dal tentato omicidio al sequestro di persona, dall’incendio al daneggiamento e detenzione di armi da guerra aggravati dall’aver agito con il metodo mafioso. Il 14 marzo i sei, tutti considerati affiliati al clan camorristico dei Nuvoletta, sono entrati nella sala giochi “Hollywood casino” di Giugliano. Le immagini delle telecamere di sorveglianza li ritraggono con pistole e mitragliette in mano, mentre sparano contro ogni cosa, mancando di poco un uomo steso a terra che trema ad ogni colpo. Ad altri clienti della sala giochi puntano la pistola alla tempia, mentre distruggono il locale. Poi è la volta del parcheggio: fucili a pompa per colpire le auto in sosta. Un automobilista tenta la fuga quando viene colpito dal commando a poca distanza dall’arteria femorale. Secondo raid nella sala bowling di Pozzuoli. C’è una famiglia che gioca, un papà, una mamma, due bimbe. I sei entrano, armi in pugno. Uno di loro sparge liquido infiammabile sulle piste, poi incendia tutto, ma tutti riescono a fuggire. La Dda ha ora scoperto il movente di tutto: la storia d’amore finita tra Palumbo, mandante dei raid, e la moglie che dopo averlo lasciato è stata accolta dallo zio, proprietario dei due locali. -dnews-