I cieli europei riaprono gradualmente, decollato il 50 per cento degli aerei

Dopo 5 giorni di caos per il blocco del traffico aereo, si ricomincia a volare nei cieli d’Europa, anche se a singhiozzi e con diversi scali maggiori ancora chiusi. Il 75% degli aeroporti del Vecchio Continente sono stati riaperti ieri, e ha volato fino al 50 per cento degli aerei, ha fatto sapere Eurocontrol. A Malpensa il primo a staccarsi dalla pista è stato un aereo AirOne diretto a Palermo, mentre hanno dovuto attendere un po’ di più i passeggeri dei voli internazionali: i check-in aperti, fino alle 12, erano solo per tratte interne. Poco dopo mezzogiorno l’annuncio dell’Ente: «L’intero spazio aereo italiano è stato riaperto dalle ore 12». Decolli e atterraggi anche a Linate dove l’“apripista”è stato un Alitalia per Bari. Anche a Fiumicino e Capodichino la situazione va gradualmente verso la normalità. Ma è ancora caos per la nube di cenere trasportata dal vulcano islandese. Migliaia i passeggeri a terra e l’Assaeroporti chiede al Governo di dichiarare lo stato di crisi. È stata smentita, invece, la notizia di un altro vulcano in fase di eruzione, anche se una nuova nube ha creato problemi in Gran Bretagna costringendo a rinviare la riapertura dei cieli alle 2 di oggi. Tra gli altri Paesi che hanno preferito aspettare, Norvegia e Ungheria parzialmente, Polonia con un blocco totale, Irlanda e Germania hanno riaperto in serata e Finlandia e Danimarca che aspettano oggi. «Diranno che abbiamo fatto eruttare noi il vulcano in Islanda» ha commentato polemico il presidente della Commissione Ue Barroso respingendo le accuse mosse all’Ue sulle misure inefficaci. -dnews-