Aerei, altro stop caos negli scali

Oltre al danno, la beffa. Dopo 4 giorni da incubo in cui aeroporti e stazioni ferroviarie di tutta Europa hanno riprodotto scene da Giudizio Universale per colpa della nube vulcanica islandese, il via libera di domenica sera dell’Enac ha fatto muovere inutilmente il popolo dei passeggeri all’assalto dei check in. L’illusione che ieri tutto tornasse alla normalità è stata breve. Dopo due ore in cui alcuni voli sono partiti dagli scali del Nord Italia, l’Ente ha bloccato di nuovo il traffico aereo almeno fino alle 8 di oggi. «Purtroppo gli ultimi due bollettinimeteo hanno ribaltato le buone notizie costringendoci alla chiusura dalle 9», ha spiegato il presidente Enac, Vito Riggio aggiungendo che oggi riprenderanno innanzitutto i voli sulla direttrice da Nord a Sud e viceversa. Al momento dell’annuncio del nuovo stopgli scali italiani erano affollati da migliaia di passeggeri convinti di partire, ed è stato di nuovo caos e rabbia. Critica anche la situazione a Fiumicino che è diventato l’hub di emergenza del centro-nord Europa accogliendo molti voli dirottati. E alle 8 di oggi dovrebbe iniziare in tutta Europa la progressiva riapertura dei cieli attraverso corridoi e zone “sicure”, sotto il coordinamento di Eurocontrol. La decisione è stata presa ieri dai Ministri dei Trasporti dell’Ue riunitisi in videoconferenza, in risposta alle crescenti proteste delle compagnie aeree per il blocco e nonostanteduenotizie allarmanti giunte ieri. Un atterraggio di emergenza in Norvegia e un caccia della Nato il cui motore è stato danneggiato in volo dalla cenere, hanno infatti gettato benzina sull’emergenza. «I cittadini devono capire che lavoriamo per garantire la loro sicurezza, benché questo generi molti problemi e perdite importanti », aveva detto il ministro dei trasporti spagnolo Josè Blanco prima dell’avvio della videoconferenza. Secondo Eurocontrol, nonostante la riapertura di diversi aeroporti, ieri hanno volato solo tra gli 8mila-9mila velivoli rispetto ai 28.126 previsti, con una riduzione dunque di oltre il 70%. Oltre a quelli nel Nord Italia, restano chiusi gli spazi aerei di Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda e Belgio. Si vola in Austria , Danimarca, in alcuni scali della Romania e in tutta la Spagna. Ma per oggi la “no fly zon e” sarà ridotta a un terzo di quella attuale e per giovedì si prevede – ceneri permettendo – il ritorno alla normalità. Intanto la nuvola gigante di cenere è presente già da ieri nei cieli italiani con un picco previsto su tutta la penisola, e fino alla Grecia, tra domani notte e la mattina di mercoledì. «Uno strato è stato già individuato tra i 1.700 e i 3.400 metri di quota sulla Toscana» ha riferito Gelsomina Pappalardo, delCnr. A destare nuove preoccupazioni è la notizia che un secondo vulcano è entrato in eruzione in Islanda. Si tratta dell’Hekla, vicino allo Eyajafjallajokull. «Le compagnie aeree devono fare di più offrendo più informazioni ai loro passeggeri» ha sbottato l’ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Per fronteggiare il caos trasporti, le Fs hanno proposto alle compagnie un accordo per favorire i passeggeri che non potendo proseguire in aereo intendano continuare il proprio viaggio in treno. Le compagnie aeree avranno la possibilità di emettere direttamente i biglietti dei treni.Mentre nelle stazioni ferroviarie si moltiplicano le code alle biglietterie, i sindacati hanno deciso di rinviare al 28 maggio lo sciopero previsto il 23 aprile. -dnews-