Ranieri manda il Re in panchina e vince 2 volte

Il gran coraggio di Ranieri: nel clou del derby sostituisce Totti e De Rossi. Il campionato non è finito, come non sarebbe finito se la Lazio avesse fermato la Roma – e vento impossibile, come ogni vero interista sapeva da tempo: mai fidarsi dei laziali, da quel lontano 2002. Scherzi a parte, c’è un vincitore che esce come un gigante dal derby di ieri, ed è Claudio Ranieri. Rovesciare la partita sostituendo nell’intervallo l’ottavo e il nono re di Roma, Totti e De Rossi, è un gesto che rimarrà nella storia di questa città. Se Ranieri vincerà questo scudetto, dovrà ringraziare al 50% Mourinho e l’Inter tutta, che gli avrà regalato il titolo su svariati piatti d’argento; e al 50% se stesso, che subentrando a Spalletti ha compiuto un autentico capolavoro. Ieri sera, pur essendo romano e romanista, Ranieri ha mantenuto la testa fredda, mentre i due fuoriclasse di cui sopra non avevano saputo “elevarsi” sopra le beghe da cortile che da sempre contraddistinguono i derby romani, dando pessima prova di sé soprattutto dal punto di vista nervoso. Pochi allenatori avrebbero avuto il coraggio di rispedirli entrambi in panchina. Ranieri l’ha avuto. Comunque finisca questo torneo, il tecnico di San Saba si è già preso clamorose rivincite: con Mourinho, che non perde occasione di punzecchiarlo da quando l’ha rilevato al Chelsea, e soprattutto con la Juve, che l’anno prossimo guarderà la Champions in tv: e là, nel piccolo schermo, vedrà anche Ranieri, fasciato di giallorosso. -dnews-