I finiani pronti a fare un partito

Archiviati i giorni di riflessione dopo il vertice dello scorso giovedì, potrebbe slittare alla settimana prossima la decisione ufficiale del presidente della Camera Gianfranco Fini di divorziare da Silvio Berlusconi creando dei gruppi parlamentari o, qualcuno ipotizza, un partito autonomo. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi con un Cavaliere pronto ad andare avanti senza il suo delfino ieri una risposta indiretta è arrivata tramite un’editoriale della rivista Ffwebmagazine, il giornale on line della fondazione Fare Futuro, vicina alle posizioni finiane. « L’esercito di Gianfranco Fini è molto più potente di quanto immaginano, dentro il palazzo» si legge in un editoriale a firma di Filippo Rossi. Ed è un deputato Pdl vicino a Fini, Carmelo Briguglio, ad ipotizzare anche un rimedio estremo alla crisi del Pdl. «Una separazione consensuale che porti alla formazione di un partito vero piuttosto che di un gruppo parlamentare». Intanto è arrivata ieri la convocazione per la riunione del primo direttivo del Pdl. Riunione dove si affronterà l’analisi del voto ma dove – si legge nel testo della convocazione firmato da Berlusconi – si stilerà anche il programma del prossimo triennio. Ed è il sindaco di Roma Gianni Alemanno a indicare proprio il direttivo come luogo di confronto ideale, invitando tuttii dirigenti ad evitare polemiche. Infine ieri è tornato a parlare Pierluigi Bersani, segretario del Pd. «Non risolveranno i loro problemi – ha detto – Ma tutto quello che sta succedendo conferma che questa loro vittoria alle Regionali è una leggenda, il Pdl ha perso 4 punti e quelli di An sene sono accorti».Bersani non rinuncia neanche a lanciare un segnale a Fini. «Se Berlusconi dovesse “accelerare in curva” sulle riforme noi siamo pronti a parlare con chiunque sia disposto a stipulare un patto repubblicano per riformare le regole nel solco della Costituzione». -dnews-