Nube, l’Europa ritenta il decollo

Le compagnie premono, operativi metà dei voli. Enac: dalle 7 cieli riaperti. Ancora caos negli aeroporti La nube di cenere del vulcano islandese paralizza i cieli d’Europa. Le compagnie però chiedono la riapertura dei voli. Un «immediato riesame» delle misure precauzionali finora adottate in Europa in materia di traffico aereo è stato chiesto dalla Aea (Associazione delle compagnie aeree europee) e dall’Aci Europe, l’organizzazione che raggruppa gli aeroporti. I voli di verifica effettuati da alcune compagnie aderenti all’associazione delle aerolinee europee (Aea) «non hanno riscontrato alcuna irregolarità». E in Italia l’Enac ha deciso che lo spazio aereo italiano riaprirà oggi alle sette del mattino. Quella di ieri, però, è stata un’altra giornata “nera” per i voli: oltre 700 quelli cancellati tra Malpensa e Linate, 500 a Fiumicino, 120 a Capodichino, per citare soltanto gli scali più grandi; del tutto chiusi gli aeroporti di Firenze e Pisa. Circa 400 le brandine allestite nel terminal 2 all’aeroporto di Fiumicino a disposizione dei viaggiatori, costretti a trascorrere la notte nello scalo. Sembra comunque cessato l’allarme sulla presunta tossicità della nube di ceneri vulcaniche. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha ribadito che al momento «non ci sono rischi per la salute» dei cittadini. Pesanti le conseguenze dei voli cancellati per il comparto aereo. Il danno stimato per il settore è di circa 200 milioni di dollari al giorno. Ma questa cifra potrebbe salire vertiginosamente se il blocco dei voli dovesse protrarsi. Tanto che la belga Brussels Airlines ha già chiesto un intervento eccezionale delle autorità nazionali e comunitarie. -leggo.it-