Dinho in bilico

Pato al Chelsea, anzi no al Real Madrid. E se alla fine della stagione il Milan perdesse, invece, Ronaldinho? La società di via Turati è pronta ad offrire all’attaccante brasiliano il rinnovo del contratto portando la scadenza dell’accordo dal 30 giugno 2011 al 30 giugno 2013. La firma, però, non arriva, anzi è continuamente rinviata. Il perché è esclusivamente economico. L’ad Adriano Galliani è intenzionato a portare avanti la politica della riduzione del monte ingaggi. E così, se Ronaldinho vuole rimanere al Milan, dovrà dimezzarsi praticamente l’attuale stipendio. Dai circa 8 milioni di euro a stagione, a quasi la metà, quattro milioni. Un taglio del 50% dell’ingaggio che pare aver indispettito e non poco il fratello manager del numero 80, Roberto de Assis che in queste settimane ha ricevuto l’interesse del Flamengo, ma soprattutto del Manchester City di Roberto Mancini, l’unico club a potersi permettere un ingaggio di tale portata. Dinho vorrebbe rimanere a Milano, dove sta bene, si è ambientato e dove vuole chiudere la sua avventura europea prima di tornare in Brasile. E allora? In questa vicenda potrebbe intervenire personalmente Silvio Berlusconi e decidere di fare un sacrificio per un giocatore su cui lui ha scommesso, vincendo, su cui ha potuto ricostruire una stagione senza Kakà e per molti senza speranze. Con o senza Leonardo, il brasiliano è tornato ad essere un giocatore decisivo, capace di trascinare il Milan, in grado di segnare e soprattutto mettere in condizione di farlo… Quella della riduzione degli ingaggi dei giocatori è un limite per le stelle, campioni che sembrano destinati a non vestire mai più la maglia rossonera. Il pericolo, se non già da quest’estate, è di perdere alla lunga Pato e magari presto anche Thiago Silva. Galliani guarda al vivaio (l’altra sera la Primavera ha vinto la Coppa Italia), ma per vincere serve altro… -leggo.it-