Raimondo, l’ultimo gentleman della tv

Vianello è morto al San Raffaele. Il malore di Sandra, inseparabile sino all’ultimo. Vita da numero 1 dello spettacolo. Il buon presentatore, quello che se tornasse indietro si risposerebbe «ma con un’altra, naturalmente», se n’è andato nello stesso giorno di Totò, il 15 aprile. A distanza di 43 anni, scompare un altro dio dell’ironia, uno dei pochi che ha fatto ridere e sorridere l’Italia trasversalmente, mettendo d’accordo tutti, grandi e piccoli, Nord e Sud, uomini e donne. Con Raimondo Vianello, morto ieri a 88 anni – li avrebbe compiuti il 7 maggio – non solo se ne va un pezzo fondamentale della storia della televisione e dello spettacolo, ma anche l’essenza della semplicità mista a genialità, di quella gentilezza che oggi è diventata più rara di una tv in bianco e nero. Vianello era ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano dal 4 aprile per l’aggravarsi delle sue condizioni fisiche e ieri sua moglie Sandra, con cui formava una coppia inossidabile e che gli è stata vicino fino all’ultimo istante, è crollata. Sotto shock. Normale per una moglie che è stata accanto al marito dal ’62 e che oggi perde la sua luce. L’esordio di Vianello nel mondo dello spettacolo inizia quasi per caso alla fine degli anni ’40, quando partecipa a teatro Cantachiaro N° 2 di Garinei e Giovannini: al tempo, Raimondo non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato uno dei padri fondatori del varietà televisivo. Eppure la sua carriera è fulminea: prima è una spalla di grande affidabilità in palcoscenico accanto Wanda Osiris, Erminio Macario, Carlo Dapporto e Gino Bramieri; poi diventa uno degli attori più amati, in particolare, quando lavora con Ugo Tognazzi, con cui oltre a molti film (in tutto ne girerà più di 50), firma il programma Un, due, tre, di grande successo nella tv anni ’50. Vianello, insieme a Sandra, attraversa tutte le fasi della tv: e nel 1982 la coppia accetta un contratto in esclusiva con Silvio Berlusconi e le sue reti Finivest. È allora che nasce Casa Vianello, una delle più popolari e longeve sit-com italiane. Passando per Sanremo e Pressing (il calcio era la sua grande passione), alla fine Raimondo la sua ultima apparizione in tv l’ha fatta nel 2008 con Crociera Vianello. Insieme a Sandra, naturalmente. Oggi dalla 11 la camera ardente negli studi Mediaset, i funerali domani, alle 11 (Chiesa di Dio Padre) a Segrate. La salma verrà trasferita a Roma, per essere interrata nella tomba di famiglia al cimitero del Verano. -leggo.it-