Zac, schemi speciali anti Mou

Domani Inter-Juve. Zac ordina il silenzio su Calciopoli: «Nessuna distrazione». C’era una volta il derby d’Italia e c’è adesso la madre di tutte le partite. Per la Juve, soprattutto, la sfida contro l’Inter da Calciopoli in poi ha un sapore diverso da tutte le altre e un’intensità emotiva, in campo e fuori, non inferiore ad una finale di Champions. Che poi la partita di domani arrivi tre giorni dopo l’infuocata udienza del processo penale sullo scandalo del 2006 è una coincidenza che preoccupa Zaccheroni. Separare l’aula del Tribunale di Napoli da San Siro è la prima urgenza del tecnico romagnolo, che ieri a Vinovo lo ha detto chiaro e tondo alla squadra in una riunione tecnica insolitamente lunga per il secondo giorno di allenamento. Trenta minuti nei quali lo Zaccheroni pensiero può essere riassunto nella frase «nessuna distrazione». Le intercettazioni, Moggi, Moratti, lo scudetto del 2006 all’Inter, devono uscire dalla testa di tutti i giocatori. L’unica cosa che conta è far risultato per non perdere il treno per il quarto posto. Il silenzio dei giocatori vale l’assenso e su questo punto Zac non intende più tornare. Fino a domani sera l’obiettivo deve essere focalizzato su Mourinho e chi manderà in campo il portoghese. Perché le cose da fare e gli schemi da studiare sono molti e occorre dedizione assoluta. Zac ha ancora quarantott’ore per sciogliere il dubbio del modulo: se mandare in campo la Juve con un trequartista dietro le punte – e in questo caso il recuperato Diego partirà titolare – o se invece optare per il 4-4-2, con il brasiliano in panchina, vista anche la disponibilità del rientrante Sissoko, squalificato contro il Cagliari. Bloccare Sneijder è una delle priorità di Zaccheroni, che proprio per questo utilizzerà il maliano in coppia con Marchisio. L’olandese è ritenuto l’uomo più pericoloso dell’Inter ferita, ma furibonda, per il sorpasso della Roma e gli strateghi bianconeri stanno studiando le gabbie giuste per limitarne il raggio d’azione. Un alttro sorvegliato speciale sarà Milito. Il compito toccherà a Chiellini, il difensore, e non solo, più in forma di una squadra che va a Milano con gli sfavori del pronostico ma consapevole di giocarsi tutta una stagione (da incubo) in novanta minuti. Per questo è vietato distrarsi: ordine di Zac. -leggo.it-