Tokyo chiude i reattori. Paura radiazioni in mare

«La situazione continua ad essere molto seria e gli sforzi per superare la crisi stanno aumentando». Yukiya Amano, capo dell’Aiea, l’agenzia nucleare nell’Onu, non nasconde i timori. L’agenzia ha registrato livelli di radiazioni oltre i limiti nel villaggio giapponese di Iitate, 40 km dalla centrale Fukushima. Di qui l’immediata raccomandazione al governo ad affrontare tempestivamente la questione, e ora Tokyo sta considerando l’ipotesi di smantellare tutti e 6 i reattori dell’impianto. «È chiaro guardando alle circostanze, questa è la percezione», ha spiegato il capo di gabinetto Yukio Edano. La centrale non smette di preoccupare. Ieri il fumo è riapparso dall’edificio delle turbine. E un tasso di iodio 131 (radioattivo) 3.355 volte superiore alla norma è stato rilevato nell’acqua di mare prelevata a 300 metri a sud dell’impianto: è il livello più alto rilevato dall’inizio dell’emergenza. Lo ha reso noto l’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese. Da Tokio è partito l’ordine: il governo, su iniziativa del ministero dell’Industria, ha disposto il controllo urgente di tutti i reattori nucleari del Paese. L’input è arrivato dal ministro dell’Economia, Banri Kaieda, che ha inviato una lettera ai vertici delle 9 società elettriche nipponiche e a due operatori che gestiscono altri impianti nucleari. La percezione del pericolo è molto forte: sono più di 50 i reattori nel Paese, tutti situati lungo la costa e disseminati su un arcipelago a fortissimo rischio sismico. -Leggo-