La nube tossica spaventa il Lazio aumentati i controlli anti radiazioni

Lazio sotto controllo, per verificare gli effetti della nube contaminata proveniente dal Giappone. Sono aumentati i controlli ambientali, per poter misurare attentamente le eventuali radiazioni. La Regione ha incaricato l’Arpa Lazio di realizzare e gestire la rete di monitoraggio della radioattività ambientale. La rete è coordinata dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Scopo del monitoraggio è la sorveglianza radiometrica delle matrici ambientali ed alimentari, al fine di valutare l’esposizione della popolazione alle radiazioni. L’attività ordinaria prevede il campionamento e l’analisi di aria, suolo, acque superficiali dolci e marine, sedimenti, vegetali di acqua dolce e marini ed alimenti in punti rappresentativi delle aree centro, nord e sud del territorio regionale. Ma alla luce del recente terremoto e dei danni subiti dai reattori della centrale di Fukushima, l’Ispra ha richiesto di intensificare la frequenza di rilevamento di livelli di radioattività ambientale per monitorare i potenziali effetti della cosiddetta «nube contaminata» proveniente dal Giappone. Anche se puntualizza Carrubba, commissario straordinario di Arpa Lazio, «nel Lazio le misure ordinarie eseguite non mostrano motivi di preoccupazione». L’assessore all’Ambiente regionale, Mattei annuncia che «in una delle prossime riunioni la Giunta approverà una delibera che puntualizza il programma di monitoraggio della radioattività ambientale per i prossimi 3 anni». -dnews-