Pedofilia, i gay contro Bertone

«Vaticano violento». Scritte oscene in Germania sulla casa natale del Papa. Vaticano sempre più nell’occhio del ciclone. A scatenare le nuove ire, stavolta dei gay, sono state le parole del cardinale segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, sui legami fra omosessualità e pedofilia. Affermazioni respinte con sdegno non solo dalle associazioni gay, ma anche da ambienti politici bipartisan. «Il Vaticano dovrebbe chiedere perdono al mondo e alla storia presso l’assemblea generale dell’Onu» tuona l’associazione dei gay di centrodestra GayLib. «L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che conferma la mancanza di scrupoli e la crudeltà delle gerarchie vaticane» rincara la dose l’Arcigay. Durante una visita in Cile, Bertone aveva sottolineato che «è stato dimostrato da molti psicologi e psichiatri che non c’è legame tra celibato e pedofilia», mentre «molti» altri studiosi hanno invece dimostrato un legame «tra omosessualità e pedofilia». E la rabbia contro il Vaticano, sull’onda degli scandali dei preti pedofili, ha investito lo stesso Pontefice. Scritte oscene a sfondo sessuale «così offensive da non poter essere riportate» sono state trovate sui muri della casa natale di papa Benedetto XVI, nella cittadina bavarese di Marktl am Inn (Sud). L’atto di vandalismo precede di soli tre giorni l’83° compleanno di Ratzinger. Così Benedetto XVI si appresta al suo primo viaggio all’estero del 2010, a Malta nel prossimo fine settimana, in un clima sempre più incandescente. C’è preoccupazione, in Vaticano, per possibili manifestazioni di protesta, anche se le stesse vittime di abusi da parte di religiosi hanno precisato di non avere alcuna intenzione di «rovinare la visita». -leggo.it-