I timori di Valentino: La mia Yamaha non è ancora veloce

Valentino Rossi si gode doppiamente il successo ottenuto in Qatar. Il pilota della Yamaha è felice per aver vinto la prima del motomondiale su una pista dove da 3 anni vinceva sempre la Ducati di Casey Stoner e fa bottino pieno su un circuito dove la sua moto era inferiore alle avversarie. La M1 è eccezionale in mezzo alle curve, ma nei circuiti dove è la potenza a fare la differenza, paga dazio nei confronti della Ducati e della Honda. Nonostante l’ebbrezza da successo, Rossi, il fenomeno di Tavullia non sottovaluta questo aspetto, emerso nettamente nel lungo rettilineo di Losail: «Siamo un po’ preoccupati perché sinceramente sia io che i nostri ingegneri ci aspettavamo di essere più vicini nella velocità massima, masoprattutto inpotenza, alle Ducati e alle Honda. Invece, purtroppo, siamo un po’ troppo lontani: prendiamo 10 km/h secchi e così è difficile, quindi speriamo che nelle prossime piste vada meglio». La Yamaha di Rossi è rimasta a secco dopo il traguardo, ma questo aspetto non accende i timori del “Dottore”: «Ho consumato un po’perché mi scivolava la ruota posteriore». Rossi ha stilato le pagelle degli avversari in gara, Dovizioso e Hayden: «Andrea ha sempre lavorato bene quest’inverno, sembra quello più competitivo delle Honda e si è meritato questo podio; mi dispiace per Nicky perché se lo sarebbe meritato anche lui e ha dimostrato la bontà della sua Ducati. Comunque la Yamaha va molto bene, ma manca quel pelo di più di motore, ma per il resto siamo a posto». -dnews-