Follia minicar

Due vittime in 48 ore, l’ultima una 15enne a Roma. Le associazioni: ora esami per guidare. Siamo alle solite. Ci deve scappare il morto perché un problema venga a galla o almeno se ne cominci a discutere. Perché non è da ieri che le minicar sfrecciano ovunque, guidate da adolescenti che di come si sta in strada sanno poco o nulla. Ieri però Federica, 15 anni, è morta contro un pullman a Roma. Domenica era toccato a Jacopo, di anni 17. Così ora si scopre che quello delle macchinette è un problema di rilevanza nazionale. In teoria sarebbero più sicure dei motorini. Bastano i 14 anni e il patentino per lo scooter per guidarne una. Ci sarebbe anche l’obbligo della cintura di sicurezza, ma spesso nessuna delle due condizioni viene rispettata. Così, a destra e a sinistra, ci si sbraccia per chiedere più regole, magari di innalzare l’età per guidarle a 16 anni. Gli incidenti di questi giorni «evidenziano una carenza normativa che non prevede un esame pratico ma solo teorico – tuona il Moige – questi mezzi non possono più essere equiparati a ciclomotori, ma sono auto vere e proprie». Le cose potrebbero cambiare in futuro: «Entro il 19 gennaio 2011, data di recepimento della Direttiva comunitaria 2006/126, sarà necessaria la patente Am che verrà rilasciata dopo un esame teorico ed uno pratico», spiega Piergiorgio Benvenuti, di Fare Ambiente. Roma, con 5.000 minicar, è la loro città di elezione: nel 2009 gli italiani ne hanno comprate 8.024, con un boom di consegne nella Capitale (1.359, il 16,94% del totale). Ma Roma è anche la città dove avvengono più incidenti: 133 nel solo 2008. A fotografare meglio il fenomeno è il comandante del Gruppo intervento traffico dei vigili urbani, Carlo Buttarelli: «I quadricicli sono più sicuri dei motorini. Il problema è quello della preparazione alla guida, spesso insufficiente». -leggo.it-