Primo aborto farmacologico a Bari: a 25 anni firma e se ne va

A Bari interruzione di gravidanza con la Ru486 per una venticinquenne Pillola, primo aborto: è bufera Ieri a Bari il primo aborto con la pillola Ru486. Ad interrompere la gravidanza è stata una donna di 25 anni. «Non pensavo di trovare tanto clamore», ha detto dopo aver lasciato il nosocomio. Polemiche e contestazioni davanti al Policlinico, manifestanti hanno esposto cartelli e striscioni: «Quella pillola è veleno che uccide i bambini». L’Ru486 prossimamente debutterà in Lombardia e in Campania, poi nelle altre regioni. Le contestazioni non hanno fermato il nuovo corso della pillola “italiana” Ru486, iniziato a Bari alle 13.30 di ieri. La prima donna a sottoporsi al trattamento per l’interruzione farmacologica della gravidanza è stata una 25enne della provincia di Lecce: in ospedale sarebbe dovuta restare due giorni, ma in serata ha firmato ed è andata via: dovrà comunque sottoporsi a controllo entro 48 ore. La giovane ha confessato di aver scelto l’aborto farmacologico «per non ripetere le esperienze dell’anestesia e della sala operatoria» vissute in passato in occasione di interventi di altra natura. La donna ha pure ammesso di essersi sentita “molto infastidita” dal clamore, ma “protetta” dal “muro” creatole attorno da medici e infermieri che hanno impedito l’assalto di decine di cronisti e fotografi. Poco prima della somministrazione una decina di manifestanti, tutti della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha protestato davanti alla clinica. In una mano il crocifisso, nell’altra un grosso cartello su cui era scritto: “Ru486 il veleno che uccide i bambini”. «Sono meravigliato di tanto clamore – ha detto Nicola Blasi, il medico che ha somministrato il trattamento, l’unico della struttura a non essere obiettore di coscienza – Nel Policlinico di Bari la pillola Ru486 viene utilizzata ormai da tre anni». La pillola intanto sta per fare il suo debutto ufficiale anche in Lombardia ed è stata “richiesta” dalla Campania, dove sarà somministrata appena la regione pubblicherà il regolamento. -leggo.it-