Benzina, stangata da 19 milioni

Nuovi rialzi, i consumatori chiedono l’intervento del governo. Benzina verde a 1.42, il gasolio a 1.26. Al ritorno dalle vacanze di Pasqua, gli italiani incappano in un’altra stangata al distributore. Esaurita infatti la “tregua” successiva ai rincari di marzo, i prezzi della benzina tornano a salire. A modificare i listini sono stati, in particolare, Q8 ed Erg. Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato la benzina di 1,5 centesimi, portandola a 1,425 euro, e il gasolio di 2 centesimi, raggiungendo quota 1,259 euro. La Erg, invece, ha ritoccato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo: la verde è ora a 1,418 euro, il gasolio a 1,244. Così, secondo il Codacons, già il ritorno a casa dopo le vacanze pasquali è stato un salasso. I rialzi dei prezzi della benzina «determinano, per il solo rientro dalle vacanze di Pasqua, una “sovrattassa” aggiuntiva pari a 19 milioni di euro» calcola l’associazione dei consumatori, che parla di «stangata sui poveri automobilisti tartassati», esortando il governo a liberalizzare il settore, «favorendo l’ingresso di nuovi competitori. Adusbef e Federconsumatori, invece, suggeriscono di «sterilizzare gli aumenti Iva e introdurre l’accisa mobile sui carburanti». Si muove anche il governo. Il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all’Energia, Stefano Saglia, ha già annunciato di voler convocare al tavolo compagnie, gestori e Regioni. Allo studio dell’esecutivo, la chiusura di un certo numero di impianti, l’aumento dei self service, il passaggio dai prezzi giornalieri a quelli settimanali. -leggo.it-