Sisma all’Aquila un anno dopo, solo casette ora giustizia

Le foto dei morti attaccate alle transenne, cartelli ovunque a ricordare il drammatico terremoto del 6 aprile di un anno fa in Abruzzo che ha fatto 308 vittime e più di 1.600 feriti. “Ci avete tolto il futuro, ora con il processo breve non toglieteci anche la giustizia”. È l’appello che i terremotati dell’Aquila hanno fatto nel giorno della memoria e della denuncia. La processione durata fino alle 3.32 (l’ora della scossa un anno fa), è iniziata ben prima della fiaccolata delle 24. Dalle prime ore della mattina di ieri gli aquilani hanno presidiato le strade di una città a lutto. Con una rivendicazione chiarissima: «Qui dopo le casette, tutto è fermo, è cambiato molto poco», ripetono in tanti, dopo le numerose manifestazioni degli ultimi mesi ribattezzate “protesta delle chiavi” o “protesta delle carriole ”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta partecipando all’inaugurazione della mensa dei poveri ha chiesto di «ritrovare lo spirito unitario di armonia che caratterizzò i primi giorni dopo il terremoto ». Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha invece sottolineato che «non è stato un anno passato invano: quello realizzato all’Aquila è molto importante» ha detto, aggiungendo di non sapere nulla dell’informativa della Procura che indaga sulla Commissione Grandi rischi della Protezione Civile per omicidio colposo. «Ringrazio la Protezione Civile che è chiamata a fronteggiare le calamità naturali e ad esse deve dedicarsi – è stato il monito del Capo dello Stato Napolitano – senza perdersi in altre direzioni di intervento». Dopo la messa solenne di questa mattina alle 4 nella basilica di Collemaggio, oggi le celebrazioni riprendono alle 9. Le associazioni hanno promosso una petizione al Parlamento e al Consiglio regionale in merito alla ricostruzione. Iniziative di solidarietà anche su Facebook: sono più di 25mila le adesioni al gruppo “Una candela per L’Aquila”. Lugubre curiosità su Google Maps che non ha aggiornato le foto: è tutto come se il sisma non ci fosse mai stato. -dnews –