I sacerdoti siano angeli

Pedofilia. Il Papa esorta, ma all’estero è bufera. Firme in Inghilterra contro la visita. I sacerdoti siano «angeli» e «messaggeri di Cristo». Il Papa approfitta del Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo, che celebra l’annuncio della Resurrezione di Cristo, per ricordare la missione affidata a chi ha ricevuto il sacramento dell’Ordine. Un messaggio che giunge in uno dei momenti più difficili della storia recente della Chiesa, sotto pressione da parte dell’opinione pubblica internazionale per lo scandalo dei preti pedofili. «Come Gesù è stato annunciatore dell’amore di Dio Padre – ha affermato Benedetto XVI – anche noi lo dobbiamo essere della carità di Cristo. In modo speciale – ha poi insistito il Pontefice – attraverso il Sacramento dell’Ordine, la ricevono i sacerdoti, ministri di Cristo». Cresce intanto la protesta in Gran Bretagna contro la visita del Papa, in programma a settembre. Oltre 10 mila firme sono state depositate attraverso una petizione, presentata sul sito di Downing Street, per annullare la visita che – si legge nella petizione – costerà ai contribuenti inglesi circa 15 milioni di sterline. E sempre oltremanica alcuni avvocati stanno studiando se l’immunità del Papa, quale capo di stato del Vaticano, lo possa mettere al riparo, o meno, dai processi per aver «coperto» i crimini sessuali compiuti dai preti pedofili. La messa di Pasqua del Papa a San Pietro si era aperta con una inconsueta dichiarazione di sostegno al pontefice, da giorni al centro di attacchi sui media internazionali. Ma ieri sono arrivate nuove, pesanti critiche: «Il messaggio di Pasqua del Papa ignora lo scandalo degli abusi sessuali», titola il britannico Times, mentre il tedesco Der Spiegel rincara la dose con un servizio intitolato “La fallita missione di Joseph Ratzinger”. -leggo.it-