I fischietti scelti con Moratti

È il 10 gennaio 2005. Tre giorni dopo è in programma il match di Coppa Italia tra Bologna e Inter. Alle ore 12,23 c’è la telefonata tra il presidente nerazzurro Massimo Moratti e il designatore degli arbitri Paolo Bergamo. «Visto che non c’è sorteggio ma designazione a voi mando Gabriele, accompagnato da due assistenti molto bravi… », spiega Bergamo. Non solo: Bergamo spiega a Moratti che, quanto all’arbitro, «un saluto vedrà lo riempirà di gioia» e il presidente è d’accordo: «La ringrazio, – risponde Moratti mercoledì sono giù se c’è ne bisogno, lo vado a trovare prima della partita…». Tre giorni dopo, l’Inter vince per 3-1. È questa una delle migliaia di intercettazioni di Moratti, Bergamo e Pierluigi Pairetto (altro ex designatore) e altri dirigenti del calcio depositate dalla difesa di Luciano Moggi al processo per Calciopoli, relativo agli scudetti vinti dalla Juventus (poi penalizzata con la retrocessione in B) ma assegnati all’Inter a tavolino. Titoli che la società nerazzurra potrebbe perdere: ieri l’ex attaccante dell’Inter Christian Vieri ha chiesto alla procura della Federcalcio la revoca dello scudetto 2005-2006 e l’interdizione dalle cariche per Moratti e il suo vice Rinaldo Ghisolfi. L’istanza di Vieri nasce dall’inchiesta sulle presunte intercettazioni ai suoi danni, operate in quel periodo dalla struttura segreta di Telecom dentro la quale si svolgevano attività di spionaggio. Telecom è controllata da Marco Tronchetti Provera, che dell’Inter è sponsor. Due sono, quindi, le fonti di possibili guai per l’Inter. Oltre alla richiesta di Vieri, c’è la difesa di Moggi, che al processo sta presentando lo sbobinamento dei colloqui tra Moratti e Bergamo. Colloqui dai quali emergono contatti prima e dopo le partite, nei quali si parla del comportamento di arbitri e guardalinee. Come la telefonata che segue Inter-Sampdoria del gennaio 2005, vinta in rimonta nel recupero (3-2). Bergamo chiama Moratti e dopo il match gli dice: «Vediamo di fare dieci risultati partite utili di fila, eh!». Il patron dell’Inter dà un ottimo giudizio sull’arbitro Bertini: «Ho visto anche stò ragazzo he si è comportato benissimo», per poi rivelare che a rimonta avvenuta i guardalinee « mi hanno strizzato l’occhio….». – epolis –