L’ultimo atto della campagna tra droga e gladiatori del voto

Epolis – Un fascio di luci tricolore avvolge il Salone dell fontane all’Eur: è l’ultimo atto del Pdl per la campagna elettorale delle Regionali. Per Renata Polverini scende in campo il premier, che dal palco ribadisce: «A Roma ci hanno tolto il diritto a votare. Ma io sono venuto a baciare la mano al futuro governatore del Lazio». Sottolinea di avere «lo iusprimae noctis sulle elette del Pdl». L’offensiva del centrodestra, però, va avanti: sono stati arruolati cinquemila gladiatori del voto. Un esercito che scende in campo nel seggi per difendere dall’annullamento i voti espressi per quei candidati del Pdl di Roma e provincia rimasti fuori dalla competizione elettorale del Lazio. «Il nostro intento è far prevalere in tutti i modi la volontà politica dell’elettore», spiega il segretario regionale del Pdl Vincenzo Piso. Il Pd ironizza: ci sarà un «decreto interpretativo per trasformare le sconfitte nel Lazio in vittorie». Ma nonostante quello di ieri sia stato il giorno dei saluti, dei ringraziamenti, il livello dello scontro è rimasto alto: al centro del dibattito c’è il tema della droga. A lanciare il sasso è padre Matteo Tagliaferri, fondatore della comunità terapeutica "in Dialogo" che chiede alle candidate l’impegno a non intraprendere strategie volte a normalizzare la somministrazione e l’uso di droghe. Pronta la risposta dell’Udc che con Luciano Ciocchetti dice: «Il nostro approccio al problema è "droga: che fare?", mentre quello di Emma Bonino è sempre stato "droga: come farsi?", e cogliamo l’occasione per invitarla a prendere posizione su questo ambito, sul quale ancora non si è espressa». «Sono certo – dice il sindaco Alemanno – che Renata Polverini non avrà difficoltà a dichiarare la sua contrarietà a questi modelli, ma sono convinto che non sia una mia curiosità personale attendere qualche rassicurazione anche da Emma Bonino. La Capitale non ha davvero bisogno di diventare un punto di approdo per tutti i tossicodipendenti alla ricerca di stupefacenti distribuiti gratuitamente dal nostro sistema sanitario». Dal centrosinistra arriva la replica di Enzo Foschi: «Nessuno vuol fare i "ragazzi del Bioparco di Roma». Dal canto suo, Emma Bonino chiude la campagna elettorale in "casa", con un filo diretto con gli elettori su Radio Radicale. «Ce la posso fare se tutti mi daranno una mano, la campagna elettorale per me durerà fino alle 14.55 di lunedì», dice durante un giro di volantinaggio al centro di Roma. «Sono stati tre mesi intensi, abbiamo dato un segno di volontà e riscossa, davvero voglio vincere. La sproporzione delle forze è così evidente che uno si dovrebbe mettere a piangere mi rivolgo a tutti coloro che hanno votato a destra e che magari oggi sono confusi da questa arroganza, perchè abbiamo bisogno di democrazia», dice ancora. Riceve telefonate dagli elettori e anche un video di auguri di Vasco Rossi. È ottimista, perché il presidente del consiglio «ha deciso di partecipare al comizio conclusivo di Renata Polverini e lascia intendere evidentemente che ha in suo possesso dei dati che io non ho e sono dei dati che lo preoccupano ». Incassa il ringraziamento e gli auguri di Nicola Zingaretti che si collega al telefono. Si chiude il sipario – almeno per oggi – sulla campagna elettorale. In attesa di un finale all’ultimo voto.