Santoro: ho creato il sisma

Epolis – Raiperunanotte fa parlare tutto il giorno. Michele Santoro rivendica che la sua trasmissione condotta dal Paladozza di Bologna, e trasmessa su satellite, web e tv locali, ha superato il 13% di share secondo l’Auditel. Rai e Mediaset avrebbero perso 10 punti di share. Un «scossa tellurica nella tv italiana» per Santoro, che sostiene che davanti agli schermi fossero in 3 milioni. Ma Raiperunanotte è oggetto di uno scambio di lettere tra il Dg Mauro Masi e il Presidente Rai Paolo Garimberti. Benché il segretario generale della Fnsi Franco Siddi, ritenga che la serata di giovedì abbia dato «una lezione» alla Rai; e dunque «nessuno si azzardi a parlare di sanzioni disciplinari». Masi ha chiesto un Cda straordinario (e Garimberti prende tempo), anche alla luce delle considerazioni fatte nei giorni scorsi da Santoro sullo stesso dg («è un dipendente che prende ordini, non fa nemmeno una mediazione politica»). Di nuovo, un battibecco suo numeri. Stando alla redazione di Annozero i dati di ascolto sarebbero stati calcolati per difetto: Sky avrebbe ottenuto nel complesso oltre il 6%, ma le cifre non sono esaustive perché canali come YouDem non vengono monitorati. Current si attesterebbe sul 2,50%, così come Sky Tg24; intorno all’1% la differita di Rainews24. Il rimanente 7% andrebbe ascritto al network delle tv locali. Del tutto diversi i dati Rai, secondo cui la serata sarebbe stata seguita su Sky Tg24 da 450mila telespettatori, pari al 2,03% di share, e su Current da 540mila (2,4%). Su Rainews24, che trasmetteva l’evento in seconda serata, i telespettatori sarebbero stati 200.450, l’1,6% di share. Quando le tribune-conferenze stampa su Raidue, secondo viale Mazzini, hanno totalizzato 844mila spettatori e il 3,1% di share. Infuriato, Berlusconi invoca sanzioni da parte dell’Agcom, parlando di «un obbrobrio barbaro che mette sotto accusa qualcuno senza la possibilità di difendersi». Il premier definisce il programma un «lugubre carro di Tespi», citando il drammaturgo greco che girava con un carro su cui montava un palco. Santoro replica: «Chi deve uscire dalla Rai è lui, che ha dimostrato di saper stare nel privato con tre reti. Non ce ne andremo, se vogliono ci caccino, ma dovranno passare sul nostro corpo, fatto di centinaia di migliaia di persone». Per Pierluigi Bersani, segretario del Pd, la serata condotta da Santoro «dimostra che la censura nei tempi moderni è inutile, può perfino essere un boomerang»; e chiede al presidente del Consiglio di «non togliere agli italiani la possibilità di scelta». Duro il commento di Bruno Vespa: «Ogni regola è stata frantumata, in una manifestazione che mi ha lasciato sgomento. Vedremo a questo punto se la Rai è ancora un’azienda o un posto in cui si gioca a tana liberi tutti».