Gioielliere torturato e ucciso 20 anni al killer che confessò

Delitto Lenzi, Iancu fu preso col bottino a Milano. Clamoroso fu il suo fermo pochi giorni dopo le torture, l’omicidio e la rapina ai danni del gioielliere Francesco Lenzi nella sua villa all’Axa. Il romeno Ion Radu Iancu fu arrestato alla stazione di Milano mentre cercava di attraversare la frontiera su un Eurostar col bottino: centinaia di gioielli e orologi tutti col cartellino «Lenzi 1935. Roma». Sceso per una sosta a Bologna, Iancu perse il treno su cui aveva lasciato un trolley con 800mila euro di refurtiva e uno zainetto. Quando il romeno si presentò all’ufficio oggetti smarriti, trovò la Polfer e confessò il delitto. Ieri Iancu, difeso dal l’avvocato Fernando catanzaro, è stato condannato a vent’anni di reclusione dal gup Maria Teresa Covatta al termine del processo che si è celebrato con rito abbreviato per le accuse di omicidio volontario e rapina. Gli altri quattro, tutti accusati del delitto, hanno invece scelto di essere giudicati con rito ordinario e sono davanti alla corte d’assise. -dnews-