Elisa, il corpo fu trovato a gennaio

Leggo.it – Claps. Le donne delle pulizie avrebbero informato i preti. Accuse e smentite, i pm confermano. Chi sta investigando sul giallo della morte e del ritrovamento del corpo mummificato di Elisa Claps segue una pista privilegiata. Secondo la quale don Vagno, il viceparroco della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, ebbe notizia del ritrovamento dei resti di Elisa a gennaio, tre mesi prima del rinvenimento “ufficiale”, il 17 marzo, da parte di alcuni muratori addetti a lavori di ripristino del sottotetto della chiesa. Secondo gli inquirenti, don Vagno – sacerdote brasiliano di 33 anni, seminarista a Potenza da tre anni, ma ordinato da un anno – avrebbe saputo del cadavere dalle donne delle pulizie, Annalisa Lo Vito e la madre Margherita Santarsiero. Le donne negano di aver mai scoperto il cadavere, né di averne mai parlato al viceparroco. Il quale, secondo l’ipotesi investigativa, comunque di fatto a conoscenza del rinvenimento, avrebbe cercato di contattare il vescovo, monsignor Agostino Superbo, senza esito (monsignore era a convegno) o senza reale intenzione. Ma avvertì il superiore – che diede l’allarme alla polizia – subito dopo il rinvenimento da parte dei muratori. Don Vagno, per parte sua, avrebbe confermato ai magistrati, in alcuni dettagli (il teschio), il ritrovamento del corpo di Elisa a gennaio, ma che – dopo aver infruttuosamente tentato di contattare il vescovo – avrebbe lasciato perdere, dimenticandosi del fatto. «Bugie, sono tutte bugie, che non fanno dormire mia madre, che sta male da sabato» ha detto Annalisa Lo Vito. Sia lei che la madre sono però state a lungo ascoltate, ieri, in Questura. «Don Vagno mente – avrebbero spiegato – Noi siamo salite sul terrazzo per la prima volta il 10 marzo con don Ambrogio (il parroco reggente, ndr) e gli uomini della ditta che doveva fare i lavori, ma ci siamo state pochi minuti». Nel sottotetto della canonica della chiesa non sarebbero stati trovati segni di manomissione della scena dell’omicidio, mentre è trapelato che Elisa sarebbe stata trascinata lì, non si sa ancora se da viva o da morta.