Morte Cafasso, carabiniere sotto inchiesta

Caso Marrazzo: il carabiniere gli avrebbe ceduto la dose. Nuova svolta nell’inchiesta sulla morte di Gianguerino Cafasso, il pusher chiamato in causa dai carabinieri indagati nell’affaire- Marrazzo come colui che avrebbe girato il video dell’ex presidente della Regione Lazio in atteggiamenti intimi con un viado. Un carabiniere è stato infatti iscritto nel registro degli indagati dopo, tra l’altro, le dichiarazioni di Jennifer, la trans compagnia di Cafasso ascoltata nei mesi scorsi dai magistrati della procura di Roma. La transessuale era con lui la sera del 12 settembre scorso all’hotel Romulus sulla Salaria, dove il pusher morì dopo avere assunto una dose letale di un cocktail a base di eroina e altre droghe. La trans ha indicato il militare dell’Arma come la persona che avrebbe ceduto la dose a Cafasso: non fu dunque di uno spacciatore nordafricano a rifornire la vittima. Sull’identità dell’indagato, gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo.