Vogliono cambiare i governi, affondo anti pm del Cavaliere

Parla di democrazia ferita e violata e attacca i pm definendoli una “patologia” per l’Italia. Silvio Berlusconi era a Torino ieri per la campagna elettorale a sostegno del candidato, il leghista Roberto Cota. Un comizio al Lingotto davanti ai militanti del Popolo della Libertà e il suo discorso dal palco è stato l’occasione per lanciare un nuovo attacco ai giudici e alla Consulta e annuncia anche una sorta di consultazione popolare («decideranno i gazebo») per decidere l’elezione diretta del premier e del presidente della Repubblica. È una «malattia grave della nostra democrazia quando esiste un partito dei giudici» che agisce con «il fine di cambiare governi eletti dal popolo »: questa è una «vera patologia della democrazia», ha detto il premier. Ma l’affondo del premier non è solo contro i pm delle inchieste che lo coinvolgono, ultima quella di Trani, ma anche contro la Consulta accusata di abrogare le leggi fatte dal Parlamento e firmata dal presidente della Repubblica. «Conseguenza: la sovranità nei fatti non appartiene più al Parlamento, ma ai giudici di sinistra ». Il Cavaliere si dice pronto ad avviare una grande riforma della giustizia «nei prossimi tre anni». L‘Associazione nazionale magistrati già sul chi vive per gli attacchi di due giorni prima in mattinata aveva diffuso una nota definendo «sconcertante » il comportamento del presidente del Consiglio. -dnews-