Regionali, ora è scontro sui precari

Foto di rito senza stretta dimano fuori dagli studi televisivi di Sky. Incomincia dietro le quinte il secondo faccia a faccia delle due principali candidate alle Regionali, Emma Bonino per il centrosinistra. E Renata Polverini, per il centrodestra. Il tema del lavoro tiene banco. L’ex segretario Ugl promette la stabilizzazione dei precari:«Per tutti quelli che dipendono dalla regione riprenderò l’accordo sottoscritto con i sindacati che è stato disatteso per procedere ad un progressivo intervento di stabilizzazione». Immediata la replica di Bonino: «Non si può fare, ma guarda che sei buffa!». Il “perché no”, la radicale lo spiega poco dopo: «Trovo un po’ spettacolare che Polverini dica l’opposto di quello che il suo governo ha deciso. Lei dice che stabilizzerà i precari – aggiunge – ma come li stabilizzi? Quello lo vieta la legge finanziaria e il decreto mille proroghe. Sono veramente cose lunari». Poi la vicepresidente del Senato puntualizza: «Innanzitutto vediamo di chi sono le competenze. Quelle della Regione non sono sugli ammortizzatori sociali ma sugli strumenti lotta povertà. Il Lazio è l’unica Regione che ha varato una legge sul reddito minimo e che va rifinanziata. Il problema non sono le “pecette”, ma il rilancio economico del Lazio e la capacità attrarre investimenti». Netta anche la posizione delle due donne sulla Chiesa e su quanto espresso lunedì dal presidente della Cei Angelo Bagnasco intervenuto nel dibattito politico, dicendo che schierarsi per la vita è uno dei valori non negoziabili di cui i cattolici devono tenere conto al momento del voto. «L’aborto e la legge 194 non sono di competenza regionale: dovrebbe saperlo anche il signor Bagnasco», sottolinea la Bonino che parla di un «intervento scontato» e ribadisce che la legge sull’aborto «promuove la libera scelta di una maternità responsabile». Tutte altre idee quelle della Polverini: «Io ho un profilo assolutamente chiaro – spiega – ho da sempre sostenuto quali sono i miei valori di riferimento, che sono il rispetto della vita, il ruolo della famigliache io considero il nucleo fondante della società». «Sul resto – aggiunge – non credo che sia giusto intervenire». E poi ancora, i rifiuti: «Sono stati un altro dei fallimenti della giunta di centrosinistra, tanto che Marrazzo è stato commissario anche per l’ambiente – incalza la candidata del Pdl – Bisogna prendere atto che c’è una discarica (Malagrotta, ndr) che è in condizioni di illegalità e che c’è bisogno di un altro impianto». La collocazione della «nuova discarica, il sindaco l’annuncia dopo elezioni? – ribatte la radicale – Il Lazio è stato commissariato per anni e anni e ne è uscito da anno. Il piano è in consultazione a Bruxelles per scongiurare infrazioni e sarà questo il primo viaggio che farò. Il piano è già sufficiente, ma servono altre due operazioni: riduzione dei rifiuti, e incentivo della raccolta differenziata». Anche il tema Sanità continua a provocare scintille. Dal futuro al passato una sola cosa unisce le due candidate: entrambe, se vinceranno le elezioni, ribadiscono che si occuperanno personalmente della materia. Foto di rito conclusive e strette di mano a favore dei fotografi. -dnews-