Caso Brenda, Garofano: so da dove partì il fuoco

Il sopralluogo è slittato alle 14.30, quando l’ex capo del Ris, Luciano Garofano, ha varcato con due medici legali, due periti informatici e un chimico la porta arancione del semiterrato di via dei DuePonti. Un sopralluogo, avvenuto a distanza di 4 mesi dalla morte di Brenda – il trans coinvolto nell’inchiesta Marrazzo – guidato dall’ex capo del Ris, finito al centro di un’inchiesta per presunte irregolarità nello svolgimento di consulenze tecniche su importanti casi giudiziari. «So da dove partì il fuoco, maper correttezza con gli investigatori non voglio dare particolari », ha detto ai giornalisti. I tecnici sono entrati con tute, guanti in lattice e illuminatori a batteria nell’appartamento dove Brendaè spiratail 20novembre scorso per asfissia da ossido di carbonio. Un sopralluogo che rientra nelle indagini disposte da Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, legali dei familiari di Brenda. Nel seminterrato tutto è rimasto “congelato”. Odore di bruciato e piattisporchi poggiati su un tavolo. I tecnici hanno scattato foto, effettuato rilievi e girato un filmato. All’esterno, alcune trans si lamentano: «Per tre mesi non abbiamo lavorato, nulla è più lo stesso». E, intanto, spunta una nuova testimonianza. È quella di R., ex trans oggi parrucchiera. «Ho conosciuto Marrazzo nel 2005 su via Flaminia. Grazie ai suoi soldi mi sono operata e ora sono una donna». R. è convinta che “volevano incastrarlo”: «I carabinieri entrarono anche a casa mia convinti di trovarlo». -dnews-