Frisullo corrotto con 12mila euro al mese

È accusato di associazione per delinquere e turbativa d’asta. E sarebbe stato "stipendiato" da Giampaolo Tarantini, l’imprenditore delle feste con il premier a Villa Certosa, con 12mila euro al mese per quasi un anno. Sandro Frisullo, l’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, è rinchiuso da ieri mattina nel carcere di Bari. Nell’ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese, oltre all’esponente del Pd sono finiti in manette altri medici e dipendenti dell’Asl di Lecce: Vincenzo Valente, Antonio Montinaro e Roberto Andrioli, questi ultimi due agli arresti domiciliari. «I gravi indizi – spiegano dalla Procura di Bari – si fondano sulle intercettazioni telefoniche ed ambientali, sulla disamina della documentazione acquisita presso Asl ed Ospedali, dalle dichiarazioni di Tarantini e di numerose persone informate dei fatti». Il 55enne Frisullo, leccese, ex Ds e ora Pd, si era dimesso subito prima del rimpasto di giunta completato lo scorso luglio da Vendola. E già allora erano trapelate indiscrezioni sul suo presunto coinvolgimento nel giro di escort messo in piedi da "Gianpi". Secondo l’accusa avrebbe intascato mazzette per aver fatto vincere appalti per un milione di euro per la fornitura di materiale sanitario da parte delle società di Tarantini, e per quattro milioni per la «gestione dinamica dei documenti cartacei e cartelle cliniche» banditi dalla Asl di Lecce e aggiudicati a Tarantini e alla società di Domenico Marzocca, che è indagato a piede libero. Nel 2008 Frisullo avrebbe ricevuto da "Gianpi" uno stipendio di 12mila euro per 11 mesi, 150mila euro in denaro, prestazioni sessuali con prostitute della sua scuderia, un’autovettura con autista, buoni benzina e capi di abbigliamento. Nel verbale di interrogatorio, Tarantini sostiene che i due si incontravano nella sede della Regione o in un distributore: «Faceva scendere l’autista, io entravo in macchina e gli davo i soldi. E lui si lamentò un paio di volte perchè non ero stato puntuale nei pagamenti». Il gip Di Paola ha ritenuto che Frisullo possa reiterare i reati che gli vengono contestati, oltre al pericolo di inquinamento probatorio. I suoi legali hanno preso atto «con sconcerto e stupore» della misura cautelare, mentre il dibattito politico è tornato a infiammarsi sull’ennesimo scandalo giudiziario. -epolis-