Quattro cadaveri in casa, intossicati dal monossido di carbonio

Due cugini e le loro rispettive fidanzate. Tutti trentenni. Tutti rom rumeni di un villaggio alle porte di Bucarest. Uno di loro era padre di una bimba di quattro anni. Li ha uccisi il monossido di carbonio, in un appartamento a Magenta (Milano). Quattro le vittime, Elvis Serban e Nadalojv Catalin erano arrivati lì la scorsa settimana, assieme alle ragazze. Provenivano da un campo rom di Milano, dove hanno vissuto per anni in un container. Avevano preso in affittoun piccolo appartamento al terzo piano in quella palazzina costruita negli anni Sessanta, abitata anche da famiglie italiane. Stanchidi vivere in baraccopoli costruite con legno e lamiere e di scappare dagli sgomberi, volevano ricominciare da Magenta, da quel bilocale. Ma ieri pomeriggio la loro vita si è spezzata. Uccisi dal monossido di carbonio il «killer invisibile », fuoriuscito da una stufetta difettosa. Le finestre erano chiuse. L’aria era satura di veleno e loro si sono addormentati per non risvegliarsi più. Tre dei cadaveri sono stati trovati in camera da letto, mentre una delle due donne si era accasciata nella stanza accanto, davanti al televisore. La figlia di una delle vittime per fortuna, era partita qualche giorno fa per andare dai parenti in Romania. L’allarme è scattato intorno alle 15.45 di ieri. Il fratello di una delle vittime li cercava dalla sera precedente. Ieri pomeriggio è salito fino al terzo piano della palazzina e ha bussato alla loro porta. Si sentiva il televisore acceso, ma nessuno rispondeva. Preoccupato, ha manomesso la serratura ed è entrato, scoprendo la tragedia. -dnews-