Scandalo appalti in cella ex vicepresidente Puglia

L’ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato. È accusato di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta barese sulla sanità che vede coinvolto anche l’imprenditore Gianpaolo Tarantini. Nei mesi scorsi era stato proprio “Gianpi” a riferire agli inquirenti baresi dei rapporti avuti con Frisullo quando questi era vicepresidente della Giunta regionale. Tarantini ha raccontato di aver offerto a Frisullo uno stipendio mensile di 12.000 euro per 11 mesi nel 2008, costosi capi di abbigliamento, buoni benzina, regali di vario genere e prestazioni sessuali da parte delle escort della sua scuderia: Maria Teresa De Nicolò, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone. Tutti regali che il politico avrebbe accettato in cambio di vantaggi per le sue società nell’aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce. I due si sono frequentati «intensamente » dal 2007 all’estate 2008. «In quel periodo Frisullo mi diceva di non parlare al telefono- ha raccontato Gianpi -o nella sua stanza (alla Regione, ndr) per timore di intercettazioni; peraltro mi aveva detto di aver trovato una microspia nella sua macchina». «Inoltre mi disse che c’era in corso una indagine sugli accreditamenti della Regione in favore di una clinica privata di Putignano (Bari)». Oltre a Frisullo, sono stati arrestati il direttore amministrativo dell’Asl di Lecce, Vincenzo Valente, un primario dell’ospedale Vito Fazzi, Antonio Montinaro, e il funzionario della stessa Asl. Roberto Andrioli. -dnews-