Inguardabile Juventus, umiliata dal Fulham

Inguardabile, viene subito da dire. E già si è detto tutto sulla disastrosa prova della Juve nel ritorno degli ottavi di Europa League. Verrebbe da chiedersi se sono gli avversari bianconeri a fare quest’effetto alla banda Zaccheroni: gol immediato e poi il tracollo. Era successo domenica contro il Siena fanalino di coda della A, è ricapitato ieri in casa del Fulham. Un 4-1 ineccepibile, una debacle che rispecchia fedelmente quanto visto sul campo, anzi forse il passivo doveva essere anche maggiore. Tutti insufficienti i bianconeri, con l’unica eccezione di Trezeguet, cecchino come al solito infallibile nell’unico pallone giocabile capitatogli in tutta la gara. Tra i peggiori merita sicuramente una menzione speciale Cannavaro, che in mezzora ha fatto in tempo a farsi beffare come un pivello da Zamora (mica Messi… Zamora!) prima di beccarsi il rosso per fallo da ultimo uomo. Un minuto di gioco e la Juve è già in vantaggio. Diego accende una mischia nell’area inglese, Trezeguet si fionda sul pallone e trafigge Schwarzer con un sinistro angolatissimo. Passaggio in cassaforte? Macché. La Juve dopo il gol si addormenta, cade in un vero e proprio letargo che, data la fresca esperienza fatta col Siena, è ancor più inspiegabile. Dal canto suo il Fulhamha il merito di crederci, da subito. E infatti al 9’ i bianconeri d’Oltremanica trovano già il pari, con Cannavaro che rotola in area reclamando una spinta di Zamora e il centravanti di Hodgson freddo nel battere Chimenti. Alla mezzora poi l’espulsione del centrale (fallo sul solito Zamora), che apre ulteriori praterie nella difesa juventina. Il 2-1 è firmato da Gera su perfetto assist di Davies, ma il Fulham era già andato tre volte vicinissimo al vantaggio (una traversa, un palo e un miracolo di Chimenti). Il gol che riequilibria il 3-1 dell’andata arriva in avvio di ripresa: Diego tocca con un braccio in area e l’arbitro Kuipers indica il dischetto, dal quale poi Gera trasforma. Il Fulham si prende il tempo per rifiatare e poi parte alla caccia del gol qualificazione. Chimenti è ancora prodigioso su Gera e Dempsey, ma poi deve arrendersi allo splendido pallonetto dello stesso statunitense, che fa impazzire il Craven Cottage. E forse anche Zaccheroni, di rabbia ovviamente. Il romagnolo alla vigilia aveva chiesto di imitare l’Inter. Forse i giocatori si sono limitati ad ascoltare l’inno nerazzurro: pazza Inter recita la canzoncina. Se non è pazza questa Juve…  -dnews-