Salvatores: in Happy Family il lieto fine esiste

Gabriele Salvatores presenta il suo ultimo film " Happy Family "con un cast eccezionale. Costato circa sei milioni di euro, Happy Family si distingue dagli altri per il tono di commedia surreale, per la leggerezza e lo spessore unidimensionale dei personaggi pensati dall’autore (straordinario quello interpretato da Fabio De Luigi), per la voglia di comunicare il piacere della vita e la necessità, come dice lo stesso regista, «che almeno nel cinema ci sia una "happy end": un finale felice». Happy Family è interpretato da un cast eccellente e particolare. A cominciare da Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio che tornano insieme e di nuovo sotto la direzione di Salvatores dopo vent’anni (furono i protagonisti di "Turnè" e "Marrakech Express"). Nel ruolo del protagonista e voce narrante c’è Fabio De Luigi che spiega come ha ottenuto la parte. «Ho detto a Gabriele alvatores che non avrebbe trovato nessun attore in grado di interpretare quel ruolo meglio di me». Poi le due famiglie di cui l’autore vuole scrivere: da una parte quella alternativa di Abatantuono e Carla Signoris con la figlia sedicenne Alice Croci, dall’altra quella ricca di Bentivoglio e Margherita Buy con i figli, Valeria Bilello, il sedicenne Gianmaria Biancuzzi e la nonna Corinna Augustoni. L’autore inizia a scrivere una storia in cui parla delle due famiglie e poi racconta il loro incontro per conoscersi in vista di un possibile matrimonio tra i due figli adolescenti. Alla cena partecipa l’autore, che diventa egli stesso un personaggio della sua storia e s’innamora della Bilello. Il matrimonio salta ma tra i due capi famiglia nasce una bella amicizia. Salvatores, alla fine della presentazione si è soffermato sul futuro del nostro Paese. «Viviamo in una situazione di appiattimento culturale verso il basso – ha detto il regista – di abbattimento del gusto e dei desideri che ricorda esattamente quanto previsto da Licio Gelli nel programma della Loggia P2: attraverso i media si è abbassato il livello delle aspirazioni e si è esaltato tutto ciò che è brutto portando la gente a non sognare più».