A Roma il raccordo dell’energia elettrica

Nei prossimi anni, attorno a Roma sarà costruito un raccordo anulare dell’energia: un elettrodotto che sostiuirà l’attuale rete elettrica eliminando 300 chilometri di cavi, frutto del protocollo siglato ieri dal sindaco Alemanno con Acea e Terna, che investiranno 360 milioni di euro. «Un protocollo – ha detto Alemanno – che avrà ricadute positive a livello occupazionale, con la creazione di mille nuovi posti di lavoro, riducendo la dispersione nella rete elettrica». L ‘operazione di Terna e Acea porterà alla dismissione e alla demolizione di 300 chilometri di elettrodotti. Cento chilometri saranno interrati e verranno realizzati 120 chilometri di nuove linee aeree. «Evidente il beneficio ambientale – ha detto l’assessore all’Ambiente De Lillo – con la riduzione dell’ inquinamento elettromagnetico». Si calcola una riduzione della Co2 per 26mila tonnellate l’anno, liberando 300 ettari, anche nei parchi. L’assessore ai Lavori pubblici Ghera ha detto che saranno eliminati «i tralicci di fronte a 2500 edifici». Presenti anche l’ad di Terna, Flavio Cattaneo, il presidente dell’Uir Aurelio Regina, che ha sottolineato la necessità di «liberare investimenti privati in un momento di crisi », e il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi che sollecita «un’azione anticiclica per l’economia del territorio».