Svolta nel mistero di Elisa Claps

Saranno solo gli esami a dare la certezza, ma alla Questura di Potenza sono sicuri. Il cadavere mummificato ritrovato nella chiesa della Santissima Trinità nel centro di Potenza è quello di Elisa Claps, scomparsa misteriosamente il 12 settembre del1993, quando aveva 16 anni. È stato un gruppo di operai che faceva dei lavori nel sottotetto della chiesa a notare il corpo addossato a un muro. Il locale era molto difficile da raggiungere ed era abbandonato da almeno dieci anni. Il pm titolare dell’inchiesta Giovanni Colangelo ha subito fatto convocare i familiari e dopo circa un’ora sono arrivati il fratello della ragazza Gildo Claps e la madre Filomena. I due hanno riconosciuto gli indumenti, l’orologio e l’occhiale che la ragazza indossava al momento della scomparsa. L’ultima persona a vedere Elisa Claps fu un ragazzo di Potenza di nome Danilo Restivo che le aveva chiesto di uscire. Restivo, tutt’ora indagato per omicidio raccontò ai giudici che aveva parlato con la ragazza per 10 minuti e poi l’aveva vista andar via. Ma lo stesso venne indagato perché non riuscì a spiegare gli spostamenti successivi all’incontro. Alla fine venne condannato ma solo per falsa testimonianza, non si trovarono mai le prove del suo coinvolgimento. Lo stesso Restivo, che si trasferì all’estero per cambiare vita, venne indagato qualche anno dopo per l’omicidio della sarta inglese Heather Barnett, omicidio tutt’ora rimasto insoluto. -dnews-