Garlasco, il giudice: nessuna prova né movente

Un “quadro istruttorio da considerarsi contraddittorio e altamente insufficiente a dimostrare la colpevolezza dell’imputato”, secondo la fondamentale regola probatoria e di giudizio dell’“oltre ogni ragionevole dubbio”. Così il Gup di Vigevano, Stefano Vitelli,ha motivato l’assoluzione nel dicembre scorso di Alberto Stasi dall’accusa di aver ucciso a Garlasco la fidanzata Chiara Poggi. “Il racconto di Stasi – si legge nelle 159 pagine di motivazioni depositate ieri – risulta privo di evidenti contraddizioni e realisticamente articolato”. Riguardo a “un possibile movente non emerge una congrua prova”. Inoltre per Vitelli l’attività investigativa dei carabinieri sul pc di Stasi ha prodotto “effetti devastanti in rapporto all’integrità complessiva dei supporti informatici”. Il giudice ribalta la valutazione della Procura sull’ora del delitto (dopo le 12.20): «Nel lasso temporale immediatamente successivo alla disattivazione dell’allarme alle ore 9.12». -dnews-