Impresa dell’Inter e capolavoro di Mourinho

Eto’o regala a Mourinho la vendetta sul Chelsea. La grande impresa dell’Inter, che supera una squadra più forte come il Chelsea, in trasferta come nella doppia sfida, e supera il tabù degli ottavi di finale di Champions nello stesso colpo, è soprattutto il capolavoro di Mourinho. Che si butta all’attacco con tre punte, domina il Chelsea (finisce 1-0 per i nerazzurri) facendolo giocare male e si prende la migliore delle rivincite su Abramovich, sui suoi detrattori e scaccia le prevedibili polemiche per l’esclusione di Balotelli dalla super-sfida di Londra. Forse un po’ sorpreso dallo schieramento sfrontatamente offensivo messo in campo dal portoghese, il Chelsea non spinge deciso, fin dall’inizio. E anche se Ballack ci prova da fuori all’11’, andandoci anche vicino, è l’Inter a creare più gioco, e qualche buona chance. Con Milito, che manca un colpo di testa piuttosto semplice dopo un quarto d’ora, con Maicon che spara fuori un destro dei suoi in corsa, soprattutto con Samuel Eto’o, imbeccato dallo stesso Maicon, che dopo un liscio di Terry schiaccia male un colpo di testa davanti a Turnbull e si mangia una grande chance. Di là però i Blues crescono e prendono più fiducia. Maicon si deve immolare su un tiro a colpo sicuro di Drogba. Samuel deve fare lo stesso poco dopo, chiudendo su Malouda. Thiago Motta è in difficoltà, nel 4-2-1-3 di Mou, e lo si vede in area, quando affonda Ivanovic rischiando, e non poco, il rigore contro. Se il Chelsea cresce coi minuti, nel primo tempo, la ripresa è tutta dell’Inter, che gioca come vuole, ripartendo sempre più al crescere degli spazi a disposizione. Eto’o si mangia una grande chance a inizio ripresa, con Julio Cesar che dall’altra parte salva su bel tiro di Malouda. Al 20’ un’altra clamorosa occasione per l’Inter, con Milito che sfrutta l’errore sul fuorigioco di Zhirkov ma sparacchia male un sinistro solo davanti a Turnbull. Il Chelsea non riesce a sfondare e si innervosisce. I nerazzurri crescono: Thiago Motta manda alto di poco un colpo di testa. Poi il genio e il destro di Sneijder trovano Eto’o solo per il vantaggio interista, al 79’, si capisce che il sipario è calato definitivamente su Ancelotti e i suoi. Drogba viene espulso per un colpo a Thiago Motta, i quarti di finale sono cosa fatta e adesso la convinzione raggiunta può contare tanto, anche in prospettiva.