Talk show, la vigilanza Rai non fa marcia indietro

La commissione vigilanza della Rai non cambia idea, i talk show politici non riprenderanno prima della conclusione delle elezioni. Lo stop, a meno di improbabili ribaltoni, è quello definitivo e arriva a 24 ore dall’altro voto del Cda che pure aveva confermato le disposizioni in tema di par condicio. Prima ancora del blocco però l’atmosfera all’interno della televisione di Stato era già abbastanza infuocato, con il presidente Paolo Garimberti che intervenuto alla giornata mondiale del teatro aveva chiesto alla commissione di «battere un colpo». Ha spiegato poi la sua scelta di non forzare la mano mandando in onda nonostante tutto Ballarò, Annozero e le altre trasmissioni dicendo che «sarebbe stato rischioso ». Ma il problema, per Garimberti, è all’origine «perché il regolamento della commissione vigilanza è illegittimo e che lo stop dei talk show rende un pessimo servizio alla Rai, agli utenti e all’informazione». A stretto giro è arrivata la risposta del presidente della Commissione Sergio Zavoli che ha parlato di «rimpallo stucchevole ». Lo stesso Zavoli ha comunque tentato fino all’ultimo prima del voto una mediazione tra i due schieramenti per far approvare un documento interpretativo meno rigido sul fronte talk show. Prima del voto da registrare l’intervento del direttore Mauro Masi che ha rassicurato che la rete non rischia di perdere soldi dallo stop ai programmi politici: «Le inserzioni pubblicitarie saranno spostate in altri orari». -dnews-