Il cda della Rai conferma lo stop ai talk show politici

Con 5 voti a favore e 4 contrari l’organo passa la palla alla Vigilanza. Minzolini: nessun filo diretto col premier. Il consiglio di amministrazione della Rai ha confermato lo stop ai talk show politici per il periodo pre elettorale. A maggioranza, con 5 voti a favore (Giovanna Bianchi Clerici, Antonio Verro, Alessio Gorla, Guglielmo Rositani, Angelo Maria Petroni) e 4 contrari (Paolo Garimberti, Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis), l’organo di governo della tv pubblica ha approvato una delibera che conferma quella del primo marzo che sospendeva Annozero, Porta a Porta, Ballarò e Ultima parola, ma ha dato mandato al direttore generale Mauro Masi di rappresentare alla commissione parlamentare di Vigilanza la situazione che si è creata in seguito alla bocciatura del regolamento dell’Agcom per le tv private, bocciatura che ha portato al ripristino dei programmi politici anche nel periodo di campagna elettorale. Intanto, il direttore delTg1, Augusto Minzolini – intervistato da Enrico Mentata – ha difeso il suo tg: «È equilibrato, lo dimostrano gli ascolti». Poi ha negato di avere uno stretto rapporto con il presidente del Consiglio: «Con lui nessun filo diretto, da giugno l’avrò sentito 5 o 6 volte». E sulla vicenda giudiziaria di Trani, dove è indagato, passa al contrattacco: «Intercettazioni, inchieste e scoop» sono una costante delle campagne elettorali degli ultimi anni. Poi aggiunge che non bisogna scandalizzarsi per i giudizi di Berlusconi su Annozero: «Contano i fatti, quelle trasmissioni non sono mai state chiuse». -dnews-