I pm confermano Berlusconi indagato a Trani per minacce

Silvio Berlusconi è indagato a Trani per il caso Rai-Agcom. Sono fonti interne alla procura pugliese a confermare l’indiscrezione che già circolava i dopo la pubblicazione dell’intercettazioni che riguardano il premier, il commissario dell’Agcom Guido Innocenzi e Augusto Minzolini. La rivelazione arriva in serata dopo che lo stesso premier aveva chiesto con un’istanza di sapere esplicitamente se era indagato o meno. L’accusa, ma non c’è ancora conferma ufficiale, dovrebbe essere quella di concussione, ma anche di violenza e minacce. Anche Minzolini e Innocenzi sono indagati, il primo per rivelazione di segreto, perché avrebbe rivelato il contenuto dell’interrogatorio a cui fu sottoposto nel dicembre 2009 nell’ambitodi un’altra indagine, il secondo per favoreggiamento. Intanto nelle aule della politica la polemica continua con lo stesso Berlusconi che in un’intervista al Gr1 parla di «palesi violazioni di legge». Il ministro Alfano, che ieri si trovava a Bari, ha invece puntato il dito contro «lo scriteriato utilizzo di intercettazioni a strascico. Che sono già irregolari con la legge attuale». Nel frattempo proprio oggi è atteso dal procuratore capo Carlo Maria Capristo l’arrivo degli ispettori di via Arenula. L’obiettivo dichiarato dal ministero è quello di «trovare le fonti delle fughe di notizie senza ostacolare le indagini». Capristo si dice tranquillo, ma la questione dell’ispezione ieri ha aperto un altro fronte al Consiglio superiore della magistratura. La maggioranza dei consiglieri del Csm ha chiesto alla presidenza di aprire un’indagine sull’invio degli ispettori per accertare che non vi siano interferenze su un’inchiesta che riguarda «politici di rilievo nazionale». Sempre al Csm un altro dei protagonisti della storia, il consigliere Cosimo Ferri che secondole indiscrezioni avrebbe dato pareri giuridici a Innocenzi per bloccare Annozero, ieri ha avuto un colloquio con il presidente Mancino e ha ribadito di non aver «mai dato consulenze».  -dnews-