Inter, Eto’o è fiducioso ma il Chelsea è favorito

Eto’o fiducioso: Chelsea favorito ma se passiamo sarà Champions. Eto’o che ha già alzato due volte la coppa prova a mettere pressione agli avversari. Ieri niente allenamento per Sneijder: ha la febbre, ma ci sarà. «È la Coppa dei dettagli», ripete sempre, quasi ossessivamente, Josè Mourinho quando parla della Champions League. Quella che ha vinto col Porto, anni fa, ed è stato chiamato, e strapagato da Moratti, per tornare, e far tornare a vincere, in casa nerazzurra. Dettagli sul campo, durante la partita. Ma forse anche dettagli fuori dal campo: segnali, presagi. Non proprio positivi, in ottica nerazzurra, se si rimane alla giornata di ieri. Nella quale non soltanto Sneijder non ha preso parte all’allenamento previsto alla Pinetina per un rialzo febbrile, che non preoccupa ma di certo non fa piacere a Mou, ma è anche stata ufficializzata la designazione dell’arbitro dell’incontro di ritorno, in programma domani sera a Stamford Bridge. Si tratta del tedesco Stark, vecchia e infausta conoscenza dell’Inter in Europa. Perché in questa stagione ha già diretto la sfida di San Siro contro il Barcellona, finita sì 0- 0 ma di fatto dominata dai catalani. Soprattutto perché lo scorso anno ha arbitrato il ritorno degli ottavi sempre de ll’Inter, guarda caso contro una squadra inglese, il Manchester United, e in Inghilterra, e che poi, guarda caso, si è concluso con l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions. Ma non basta: Stark è stato anche l’arbitro di Valencia- Inter della stagione 2006/07: un altro ritorno degli ottavi di finale, un pareggio per 0-0, un’altra, ennesima, eliminazione dei nerazzurri: finita addirittura in maxi-rissa, quella volta, con relative squalifiche, pesanti, per i giocatori di Mancini. Attaccare da subito Insomma, il danno e la beffa. Come sarà, per qualcuno, questa designazione arbitrale. Che comunque non distrae il lavoro dell’Inter nel bunker della Pinetina, e non demotiva uno come Samuel Eto’o, che la coppa dalle grandi orecchie l’ha già alzata, e per ben due volte. «Il Chelsea – ha dichiarato il camerunese a un tabloid inglese – è favorito, e la pressione sarà tutta su di loro: aumenterà ogni minuto che passa e sentiranno la tensione. Questo non significa che ci difenderemo e basta, sarebbe un errore. Cercheremo invece di attaccare subito». Che sarebbe la soluzione migliore, per non farsi travolgere dal Chelsea. Per giocarsela, e provare a passare uno scoglio invalicabile, negli ultimi anni. Anche perché «se battiamo il Chelsea – conclude Eto’o – poi l’Inter vince la Champions». E questo sarebbe tutto, meno che un dettaglio.