L’ira di Berlusconi: l’atmosfera è avvelenata

«Oggi è una bellissima giornata, lontana dall’atmosfera avvelenata degli ultimi giorni». Così Silvio Berlusconi, parlando alla cerimonia per i 90 anni di don Luigi Verzè all’ospedale San Raffaele di Milano, ha indirettamente commentato il caos liste delle elezioni regionali e il nuovo caso giudiziario che lo vede coinvolto a Trani per presunte pressioni sull’Agcom per far chiudere Annozero. Messi da parte i veleni, il premier ha celebrato l’amico augurando a sè stesso e al festeggiato di arrivare oltre i 120 anni. «È uno statista di fama mondiale che ha scelto questa strada solo e io ne sono testimone, per amore di patria» ha detto Don Verzè del Presidente del Consiglio che, da parte sua, ha ammesso che quando il sacerdote lo confessa gli «dà l’assoluzione senza neppure sentire i peccati». Nessuna assoluzione, invece, dal leader Idv Antonio Di Pietro che ieri è tornato sul caso Annozero definendolo «un attentato politico alla democrazia ». «È comprensibile – ha detto l’ex pm- che Berlusconi mi tema, vede in me una spina nel fianco». Sul fronte dell’inchiesta oggi saranno affiancati al pm Michele Ruggiero, altri tre colleghi in modo che il fascicolo venga sottoposto a una più scrupolosa valutazione collegiale. Sempre oggi arriveranno a Trani gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, che sabato ha denunciato «gravissime patologie» nello svolgimento dell’inchiesta. Sull’invio degli ispettori la Sezione di Bari dell’Anm ha espresso «perplessità » in quanto «rischia di determinare intralcio all’espletamento » dell’inchiesta. A difesa di Berlusconi, invece,ha parlato il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto che ha definito «una barbarie» le intercettazioni del premier e di Minzolini. «Anche un presidente del Consiglio, che con due milioni e 100mila disoccupati, si occupa di far chiudere una trasmissione che per lui è scomoda, è un atto barbarico» gli ha risposto Massimo D’Alema del Pd.