La Lazio tradisce 50mila tifosi

La Lazio piomba nella depressione. Quella vista ieri nella sconfitta per 2-0 contro il Bari è apparsa una squadra priva di gioco e di idee, senza brillantezza nella gambe e nella testa: «Andiamo a scoppio ritardato – ha detto Reja – c’è poca fantasia sui colpi. Chiaro che ci è mancato anche l’apporto di Matuzalem (uscito per una botta alla caviglia, ndr). Nel secondo tempo avevamo iniziato bene, poi loro con un tiro in porta ci hanno immediatamente condannato. Ho le mie responsabilità, devo trovare una soluzione ». Ora si fa dura. Manca freschezza atletica e qualità, e oltre a questo psicologicamente la squadra è a terra: «È difficile, ma non è una situazione drammatica. Mi dispiace molto per i 50 mila che sono tornati a casa delusi. Questa squadra non ha giocatori che possono dare il cambio di passo. Solo Zarate e Foggia hanno queste peculiarità. Vorrei avere giocatori che danno almeno il 90%, serve un’iniezione di fiducia che può arrivare solo da un risultato positivo». Oggi intanto allenamento alle 11 poi probabile partenza per un ritiro a Norcia, tra oggi e domani: «Non abbiamo ancora deciso», ha specificato Reja. Rocchi non è d’accordo: «Ci affosserebbe definitivamente. Dobbiamo vergognarci tutti». Sul fronte campo, da verificare le condizioni di Matuzalem. Zarate ieri ha seguito la gara in Curva a cavalcioni sulla balaustra, incitando i compagni e soffrendo in particolare sul rigore sbagliato da Kolarov. In Nord c’era anche Renata Polverini, pesanti i cori contro Lotito che è uscito scortato anzitempo. Osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex presidente Ugo Longo. -dnews-rm-